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"COSI'...PER GIOCO" PRONTI, PARTENZA, VIA!
17 febbraio 2016

Progetto dell'associazione LiM
Mangiare sano e vivere bene, “Così... per gioco”
Coinvolti 750 bambini delle scuole d’infanzia di Bitonto e Palo del Colle
“Così… per gioco”, progetto ideato dall’associazione LiM (Laureati in Movimento) e finanziato dall’assessorato allo sport della Regione Puglia, è stato presentato ieri nella Masseria didattica di Lama Balice. Attraverso la cultura del movimento e dell’alimentazione, il progetto mira ad educare i bambini ad un sano stile di vita. Alla presentazione, oltre ai relatori e al moderatore e fiduciario Coni Nicola Lavacca, hanno partecipato l’assessore al welfare del Comune di Bitonto Franco Scauro e il sindaco di Paolo del Colle Domenico Conte.
Strutturato in un’ora settimanale all’interno del programma scolastico, il progetto vedrà coinvolti circa 750 bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola d’infanzia di Bitonto e Palo Del Colle.
 
Il progetto: teoria e pratica
L’intero lavoro è stato incentrato sulla figura di un personaggio fiabesco, senza tralasciare l’aspetto sportivo sotto forma di gioco, per rendere allo stesso tempo realistiche le attività alle quali i bambini si approcceranno.
Come ha spiegato una delle responsabili del progetto, Rosaria Rapio. «l'intento è trasformare le palestre in “cibolandie”, creando un personaggio fiabesco che al primo stadio del lavoro è rappresentato da un principe, che man mano lavorerà sodo per diventare re. I bambini saranno divisi in squadre e di volta in volta rappresenteranno una categoria diversa dell’alimentazione. Sono previste, sempre all’insegna del gioco, anche diverse gare e attività con conseguente punteggio e classifica, che permetteranno ai bambini di classificare successivamente gli alimenti più e meno corretti per la loro sana nutrizione. I punti cardine su cui si basa tutto il lavoro saranno due: motricità e alimentazione».
 
Finalità del progetto
Fare in modo che i bambini prendano coscienza delle dinamiche nutrizionali, tenendoli a stretto contatto con la natura e, di conseguenza, con i suoi prodotti. «Il nostro obiettivo è tenere i bimbi a stretto contatto con la natura, rendendo il soggetto autonomo di scegliere con cosa nutrirsi, affinché sia in pace con il proprio corpo. Bisogna creare una coscienza, affinché i bambini prendano consapevolezza di tutto ciò. Dal 1990 al 2015 si registrano circa dieci milioni di bambini in sovrappeso, a causa di una scarsa attività fisica e di una scarsa informazione alimentare», ha spiegato la biologa Marina Paciullo.
 
Obesità infantile: statistiche allarmanti e possibili conseguenze
Scarsa prevenzione e scarsissima attenzione da parte di genitori, sono fra le cause dello sviluppo dell’obesità infantile in Italia. Come emerge dalle statistiche esposte dal professor Antonio Moschetta, ricercatore Airc, «la Puglia è la seconda regione in Italia in termini di obesità. Purtroppo, ad oggi, c’è ancora uno scarso insegnamento di nutrizione all’interno delle scuole. Un'alimentazione sbagliata è la causa principale di tumori fra i 30 e i 40 anni. Molto sviluppata è l’obesità addominale, a causa di un’alimentazione ricca di carboidrati e farinacei. E il futuro non sorride. Siamo abituati alla cultura del disgusto».


Fonte: http://www.bitontolive.it/news/Attualita/412465/news.aspx 


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